DAL SUD AL NORD DEL MADAGASCAR: I VIAGGI DI RICCARDO E VIVIANA

Riccardo e Viviana sono due viaggiatori che hanno girato mezzo mondo. Il Madagascar però è rimasto nei loro cuori, tanto che dopo il loro primo viaggio alla scoperta del centro-sud dell’isola nel 2024, quest’anno hanno deciso di tornare insieme ad altri amici per esplorare Nosy Be e il nord.

Appena rientrati in Italia, gli abbiamo chiesto di raccontarci questi due viaggi così diversi tra loro.

1) Voi nel 2024 avete fatto il vostro primo viaggio in Madagascar esplorando il centro-sud. Ci raccontate un po’ come si era svolto quel tour?

Il tour del 2024 è stata un’esperienza indimenticabile e meravigliosa.

Attraversare il Paese dalla capitale Antananarivo fino “alla fine della terra” ci ha permesso di conoscere e incontrare decine di piccole comunità, ognuna con la propria specificità, di vedere all’opera uomini e donne in attività artigianali di cui non avremmo mai creduto senza aver visto con i nostri occhi. Lo scavo di una miniera di zaffiri, l’allevamento di bachi da seta e tutta la filiera che porta alla fabbricazione di abiti, la fusione e realizzazione di pentole e oggetti in alluminio, e potrei continuare a lungo. A tutto ciò aggiungo la visita di parchi meravigliosi, uno su tutti l’Isalo, ci ha riempito gli occhi ma soprattutto il cuore. 

2) Tulear era stata una tappa molto importante in questo vostro primo viaggio in Madagascar. Ci volete raccontare come mai?

In effetti la ciliegina sulla torta è stato l’arrivo a Tulear e l’incontro con Nicole e Davide di Aid4Mada e tutte le mamme e i bambini della casa di accoglienza. La serenità e gioia che abbiamo respirato giocando e facendo merenda con queste persone è andata oltre ogni più rosea aspettativa. Eravamo un po’ dubbiosi se fare questo incontro perché temevamo di fare la parte degli occidentali buoni che “salvano” il mondo ma questo timore è stato subito spazzato via dal clima che abbiamo respirato. A tutto ciò si è aggiunta la conoscenza diretta dei progetti che l’associazione sta portando avanti e che ci sono apparsi estremamente pragmatici e funzionali alle necessità della popolazione.

3) Quest’anno poi avete deciso di tornare di nuovo in Madagascar per visitare Nosy Be e il Nord. Perché questa scelta abbastanza insolita?

Al nostro ritorno in Italia abbiamo “stressato” tutti i nostri amici e parenti raccontando con entusiasmo quanto visto e vissuto e lo abbiamo fatto così bene che alcuni di loro, per la precisione altre 3 coppie, hanno chiesto di poter fare un’esperienza simile. Ovviamente non potevamo rifare lo stesso viaggio, anche se ci sarebbe piaciuto, ma il Madagascar è così grande che bisognava cogliere l’occasione per vedere altre realtà. E così fra le proposte di Namatours la scelta è caduta sul Nord del paese più l’arcipelago di Nosy Be, con la certezza che non saremmo stati fagocitati in uno degli innumerevoli resort ma avremmo vissuto un po’ più a contatto con la realtà locale.

4) Avendo visitato sia il nord che il centro-sud avrete sicuramente potuto vedere con i vostri occhi tanti aspetti diversi del Madagascar sia dal punto di vista naturale che sociale. Quali sono le differenze principali che avete notato?

Dopo aver vissuto queste due esperienze di viaggio possiamo affermare alcune cose.

La prima, e secondo me la più importante, è che il popolo Malgascio è mite e accogliente, sia al Nord che nel resto del Paese.

Ovviamente al Nord più ricco perchè investito dall’onda del turismo la vita è un po’ meno dura, mentre scendendo verso il sud del Madagascar la siccità la fa da padrone e la gente è molto più povera e deve fare sforzi inimmaginabili per vivere. Queste differenze sono esaltate anche dagli aspetti naturali e geografici del paese. Vedere migliaia di ettari colorati di verde smeraldo perchè coltivati a riso fa bene agli occhi ma sapendo che ogni metro quadro di queste coltivazioni è possibile solo grazie ad un lavoro pazzesco.

5) Quali sono le cose che vi hanno più colpito sia in positivo che in negativo nei vostri due viaggi?

Le cose positive sono tantissime.

Sicuramente la gentilezza delle persone incontrate e la loro disponibilità, la forza sovraumana che impiegano per coltivare una natura difficile da domare, e al tempo stesso fra le negatività c’è la consapevolezza che tanta arretratezza è dovuta ad un sistema di governo legato ancora troppo all’idea di tribù.

6) Che consigli vi sentireste di dare a chi stia pensando di visitare il Madagascar? Per chi secondo voi è più indicato il nord e per chi il centro-sud?

Sicuramente il viaggio dello scorso anno, cioè l’attraversamento del Madagascar dal centro al sud ovest, credo sia molto indicato per viaggiatori curiosi e disposti ad affrontare lunghi spostamenti in fuoristrada, il che significa anche una certa stanchezza fisica, compensata però da paesaggi e incontri bellissimi.

Il tour del Nord  e di Nosy Be è piu’ pensato per viaggiatori interessati principalmente ad aspetti naturalistici. Ovviamente  stiamo parlando di due tour che hanno alle spalle un’organizzazione semplicemente perfetta perchè ogni spostamento e ogni sistemazione sono pianificati nei più piccoli dettagli e di questo devo dare atto a Namatours che gestisce il tutto in modo impeccabile.

7) Si dice che non c’è due senza tre… a quando il terzo viaggio in Madagascar?

Il terzo viaggio…bella domanda. Io ripartirei domani mattina stessa per visitare anche la costa est che credo sia molto diversa da ciò che ho visto finora. Vedremo nei prossimi mesi se riusciremo a stressare altri amici.

E allora vi aspettiamo insieme ai vostri amici per aiutarvi a organizzare un altro memorabile viaggio alla scoperta della costa est, o di qualsiasi altra parte che vorrete visitare della nostra meravigliosa isola!

WOW!

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